Storie di funghi sotto i ferri (straight on till morning) **Elementi di Tenebra -"Il passato è una terra straniera"-Davanti,Sua Maestà Il Futuro(dilazioni) #"Se spezzi il nucleo dell'atomo ci troverai racchiuso il sole"# -----Guai ai Vinti------(La piccola bottega dei clangori)§§§§§§§§§§§ "Scrivevo silenzi, notti, notavo l'inesprimibile, fissavo vertigini"
Guardava il mondo riflesso nei vetri, nell’alcol, e nelle tazze da the. Diceva “Mi sembra scortese guardare con insistenza qualcosa di così bello”. Non seppi mai dargli torto o seguire il suo esempio. Ogni tanto però mi capita di riascoltarlo nell’assoluto silenzio dell’estate, e di convincermi a provarci, almeno lo spazio di un respiro. E’ una visione troppo intensa per farmi mantenere – da sobrio o da vivo – così tanta concentrazione. Dev’esser materia che insegnano postuma, quand’oramai hai già seguito i corsi obbligatori dell’esistenza.
La peptica lo costrinse a una tregua dall'elucubrazione pomeridiana.Un cane tagliato a metà gli si contorceva nelle budella ma riprese quasi subito quel discorso con se stesso teso a mettere in luce le ombre nelle contraddizioni dei pregiudizi che volteggiavano fuori dalla stanza.Vedeva fascismo ogni volta che veniva ammanettato il destino altrui senza che sussistesse una procura adeguata o una responsbilità oggettiva che prevedesse ciò.Alcuni giocavano sul buonismo di facciata che la società consumistica venerava come cosa buona e giusta nell'attesa di quelle sciagure naturali che gli avrebbero permesso,in una strana congiura del silenzio,di cavare dalla beneficenza relativa i propri capitali di ventura.Non era infatti necessario essere un addetto ai lavori per capire che certe cifre raccolte confrontate a quelle spese per realizzare i frugali manufatti nei luoghi del disastro,anche addizionate alle penose razioni di derrate distribuite,erano del tutto ingiustificate,tenendo pure in debita considerazione il fatto che buona parte di quelle risorse finanziare andavano a pagare la burocrazia con l'aria condizionata che si aggirava dietro ogni organizzazione.I volontari e i benefattori erano quelli che avevano la peggio,senza contare i disastrati.Altri,con tornaconti che gli sfuggivano quasi,spargevano odio e paure da coltivare con cura,preconizzando un futuro da colonizzati dimenticandosi che nel contempo evocavano una storia vecchia di duemila anni,di quando, sempre dall'oriente,altri uomini testardi vennero anche a costo di ritrovarsi in fosse intrise di furie feline,per farci scordare altri Dei.La storia non si ripete mai due volte,e in ogni caso non si ferma col veleno per topi.In attesa dei proiettili d'argento e degli ultimi giorni,niente di nuovo sul fronte occidentale,e veramente poco da sorridere
Prigioniero di un silenzio osservava:"Soltanto i superstiti sono morti"(e scese dalla croce,come un Siddharta redivivo,barcollante,sognando quel morbido,umido deificio)
Barattando la vita con notti di solitudini immeritate raggiunse l'ascesi, scordandosi infine il motivo per cui l'aveva fatto. Volgendo indietro lo sguardo sui suoi passi ritrovò vecchie foto e sospiri, che il vento misericordioso gli sbattè in faccia, come terzultima prova. Inghiottì un suo pensiero stranamente alla vodka, e ricominciò a ridere, unica panacea contro ogni felicità indebitamente appropriata. Le mani che servivano da trasporto rughe avvisavano il mondo che dentro e fuori seguivano due flussi temporali distinti, ma il tutto non l'aiutava un granchè a sconfiggere a scacchi il vecchio avversario.
Si arroccò in una lacrima, ma gli venne fatto scacco al cuore, e fu costretto a divenire illuminato. Fu uno dei pochi che guadagnò il nirvana a suon di bestemmie, preferendo di gran lunga ora mai il guscio di noce da cui non voleva più separarsi.
"Più che altro per le donne", mi disse in seguito uno dei suoi seguaci, "sembra che nella pace cosmica si possano usare solo le mani".
Annuii, era una lezione che già conoscevo.
Assaltavo Saturno ingurgitando Negroni sognando autoreggenti drogato di frantumi e astinenze nella certezza inconsapevole che indietro non si torni e che il nostro Mister interiore c'impartisse istruzioni per tirare avanti in quella sorta di time-out chiamato riflessione quando ricordai il consiglio che un Artusi mancato,padrone di quel vapore,mi sciorinò in una pausa risciacquo:"si cucina nel largo e si scopa nello stretto".E allora decisi di consultare il dizionario scientifico per ritrovarci la seguente dicitura:derivato dal greco(consunzione),indica uno stato di grave deperimento organico,con dimagrimento,profonda astenia nervosa e muscolare,grande confusione e incertezza.Decadenza.Un "marasma",in buona sostanza.Avevo solo trentotto anni
Nell'ora d'aria,un prodigio strappato a malincuore,o per decorrenza termini,alla rupe tarpeia.Ma voi ci pensate,avere le mani legate dietro la schiena,3740 anni fa,gli artigli del boia di turno sul collo,affacciarsi sull'abisso..Uno strano stupro,l'avevo fatta ritrattare già in corso d'opera,prima che si pentisse per l'ultima volta e le cose ci scappassero di mano.Un'interpretazione magistrale,la nostra.Stavamo raspando il fondo e in giro c'era troppa luce.Meglio rientrare
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