L.A.NOIR

Storie di funghi sotto i ferri (straight on till morning) **Elementi di Tenebra -"Il passato è una terra straniera"-Davanti,Sua Maestà Il Futuro(dilazioni) #"Se spezzi il nucleo dell'atomo ci troverai racchiuso il sole"# -----Guai ai Vinti------(La piccola bottega dei clangori)§§§§§§§§§§§ "Scrivevo silenzi, notti, notavo l'inesprimibile, fissavo vertigini"

mercoledì, 28 febbraio 2007
PICCOLA POESIOLA GOVERNATIVA

Sarà un pensiero poco moderno
Ma io vorrei avere un governo
Insomma se non proprio Zapatero
Qualcosa di buono, di giusto, di vero.

Vorrei un governo che non ci tratti da fessi
Risolva il conflitto di interessi
Un governo che faccia un po’ meno tendenza
Ma chiuda Camp Darby e chiuda Vicenza

E' un governo a cui mando scurrile l'insulto
Quando regala al berlusca l’indulto
Un governo che sento tutt’altro che amico
Se glissa sui pacs e cincischia sui dico

Un governo che sappia che governare
Non è soltanto tirare a campare
Che tagli prebende a chi ci amministra
Che tenga la barra ben salda a sinistra

Un governo che scelga il maggioritario
Che renda più fisso il lavoro precario
Che non ci faccia sentire cornuti e tassati
Non sia schiavo cieco dei tre sindacati

E che non dipenda il nostro cammino
Da un senatore comprato o argentino
Da un tale Rossi o da Turigliatto;
voglio un governo che marci compatto;
perché amministrare non è un’opinione
o si è governo o si è opposizione.

Postato da: stefanopz a 09:42 | link | commenti (1) |

martedì, 06 febbraio 2007
zero

Una storia da premio Strega,un rimorso.Un sequestro orchestrato da femmine folli impercettibilmente affette da poliandria,avvolte nell’ombra.Una leggenda galenica vuole che per sciogliere la volontà di un individuo basti un goccio di glicerolo con sodio cloruro.Così fù per il padrone della peschiera.Non cade in prescrizione il passato,ritorna con denti aguzzi,per appuntamento.Brani di carne mi si cucivano addosso mentre prestavo il fianco al mio interlocutore sulle cui fortune iniziali aleggiavano voci sinistre. Appannato dal candore sospetto delle sue domande mi rimisi sull’orlo della strada  zuppa di persone fermamente intenzionate a dilapidare una liquidità ricevuta in regalo.Era il gran giorno dei saldi di stagione.M’infilai in tasca una brochure raccattata a caso da un distributore e telefonai a Claudia.


 


-Ciao


-Ciao.Beh,com’è andata?


-Devo pensarci su.Potrebbe funzionare ma devo pensarci su.Posso vederti?


-Ora no.Sono fuori dalla mia giurisdizione,facciamo un’altra volta.Ciao.Chiamami.Quando vuoi..


 


Una segreta imprecazione mi passò per la testa senza lasciare il segno.”Un abbandono dilazionato,forse un ballo in maschera pensai.A muso lungo lasciai due spiccioli nella scatola di scarpe dello sprovveduto suonatore volenteroso che spaccava vetrine con Do troppo lunghi di successi del secolo scorso.Cercavamo  di tenerci su,ognuno coi propri mezzi.


 


Quasi le undici.La sorgente misteriosa di luce mi ricordava che dovevo spararmi 5 unità di “Lenta”. Aerosol cortisonici avevano divorato mia madre due lustri prima;questa roba,rimuovendo macerie,stimolava reminiscenze.


La Venere dei Carpazi si svegliava proprio ora con i capelli scarmigliati dal sogno,sembrava Medusa.Evitai lo sguardo inumidendole le labbra,senza motivazione.Un angelo o una fattucchiera?


 


Imperscrutabili versi alessandrini ornavano il mio cammino nell’ombra a doppio taglio.Nelle vene strideva un’arpa accarezzata da un tuono di un cielo senza nuvole.Molluschi tesi come corde raccontavano il resto di una storia che faceva acqua da tutte le parti

Postato da: diamonds a 18:23 | link | commenti (16) |

 

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