Storie di funghi sotto i ferri (straight on till morning) **Elementi di Tenebra -"Il passato è una terra straniera"-Davanti,Sua Maestà Il Futuro(dilazioni) #"Se spezzi il nucleo dell'atomo ci troverai racchiuso il sole"# -----Guai ai Vinti------(La piccola bottega dei clangori)§§§§§§§§§§§ "Scrivevo silenzi, notti, notavo l'inesprimibile, fissavo vertigini"
questa mattina 1:
lui si e’ appena svegliato e sta guardando il suo ipod nuovo di zecca ormai ridotto in una fila di pezzetti piccolissimi; il disordine in giro per la stanza e’ massimo, gli scaffali dei suoi vinile vuoti.
a parte la copertina di strange days per terra, non c’e’ piu’ traccia di musica analogica in giro.
ieri notte:
- “ma è un ipod! quello che contiene un lustro mpeg ininterrotto, amore grazie!”
- “buon compleanno tesoro, ti ho gia’ caricato tutta la tua musica divisa in due sezioni: anni sessanta ed anni settanta. Ti ho preso anche l’adattatore per la macchina, cosi’ te lo porti dove vuoi.”
- “ma ci sono i love, i buffalo, i byrds, i cream, i doors, non so proprio come ringraziarti.”
lui si sdraia sul divano e comincia a scorrere i titoli sul piccolo display, è eccitato ed ascolta le canzoni una ad una per non piu’ di dieci secondi; lei lo bacia, lo saluta e torna a casa sua.
lui si e’ addormentato con sweet jane ed adesso sta russando: è sempre sdraiato sul divano.
l’ipod si spegne da solo, non per un calo di batterie, ma per mettere in atto il piano, quello per cui e’ stato progettato.
con un singulto sputa fuori il jack degli auricolari e prende vita.
ora si muove da solo e corre sul pavimento, sa dove andare, non perde tempo; con un balzo e’ gia’ sullo scaffale dei dischi e comincia a toccarli uno ad uno usando un’antennina sbucata fuori dal buco rimasto sul suo fianco.
tocca harvest ed istantaneamente il vinile scompare con tutta la sua copertina gialla, tocca il secondo e succede lo stesso, poi e’ il turno di joni mitchell e blue non c’e’ piu’, e via con gli altri.
l’azione e’ rapidissima ed in meno di un minuto ipod e’ gia’ arrivato alla fine dello scaffale.
si blocca davanti ad una copertina che non ne vuole sapere di scomparire, la tocca, la ritocca, cambia lato e ci riprova, striscia la sua antennina sul bordo fino a graffiarlo, sta provando a bucarla quando parte un ceffone improvviso da un maciste che lo ribalta e lo scaraventa giu’ sul pavimento.
dal basso guarda in alto e vede l’omone uscito dalla copertina di strange days che si sta calando, come i pompieri, dalla sbarra che sostiene lo scaffale; senza pensarci su molto si rialza ed inizia a correre, fugge rapido.
maciste, ormai arrivato anch’esso al pavimento, lo sta rincorrendo e travolge tutto quello che si trova davanti: sposta le sedie, fa cadere i vasi, stacca le tende dal muro.
per cercare di bloccare l’apparecchietto gli ribalta addosso il tavolo con tutti i piatti ed i bicchieri; fino a quando con un salto riesce ad acchiapparlo, o meglio, a schiacciarlo con il pancione.
lo prende in mano stando bene attento a non lasciarselo scappare, si alza in piedi, si asciuga la fronte col dorso della mano e con un urlo lo scaraventa sul pavimento facendolo esplodere in mille pezzi.
si gira sbuffando e vede per terra la sua copertina; si avvicina, lancia uno sguardo al suo padrone che, nonostante il baccano, sta ancora dormendo sul divano.
- (a denti stretti) “vaffanculo a te ed al il tuo cazzo di accrocchio”.
con un ultimo passo torna nel suo vicolo assieme ai saltimbanchi, al nano ed al mimo.
questa mattina 2:
lui, con le dita attraverso i capelli arruffati, si sta grattando la testa, guarda il posacenere e vede il culetto della rizla lunga schiacciato dentro.
- “ sono stato io?”

"il giallo è geometria.Il nero è caos,emozione forte.E non prevede regole" Laura Grimaldi
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