Storie di funghi sotto i ferri (straight on till morning) **Elementi di Tenebra -"Il passato è una terra straniera"-Davanti,Sua Maestà Il Futuro(dilazioni) #"Se spezzi il nucleo dell'atomo ci troverai racchiuso il sole"# -----Guai ai Vinti------(La piccola bottega dei clangori)§§§§§§§§§§§ "Scrivevo silenzi, notti, notavo l'inesprimibile, fissavo vertigini"
Personaggi: - Blogger- Vito Mezzasalma(morto)
B_ Mezzasalma!
M_ Si?
B_ Mezzasalma, lei è morto da poco, ci può raccontare come è successo?
M_ Purtroppo, dottore, sono stato sparato.
B_ Criminalità organizzata?
M_ No, marito cornuto.
B_ Capisco. Vuole essere più preciso?
M_ Una storia normalissima. Il cornuto è tornato a casa prima del previsto,
ha sentito urlare e ha immaginato che la moglie fosse in pericolo; quando
È entrato in camera da letto e ha visto che la moglie lo prendeva di gran
carriera, ha estratto la pistola regolarmente detenuta, e ha sparato.
B_ Si può dire che lei mentre veniva se ne è andato…
M_ Me ne sono andato e basta, dottore.
B_ Mezzasalma!
M_ Dica!
B_ Mezzasalma, come ha vissuto la sua vita?
M_ Di merda, dottore!
B_ Mezzasalma, ha fatto cose di cui non va orgoglioso?
M_ Faccio prima a dirle le cose di cui vado orgoglioso.
B_ Ne dica una.
M_ Una ne ho, dottore. Mio figlio.
B_ Lei ama suo figlio?
M_ Più della mia stessa vita.
B_ Il paragone non mi sembra azzeccato… Mezzasalma!
M_ Dica dottore!
B_ Mezzasalma, Dio esiste?
M_ Veramente, dottore, da quando sono morto vedo solamente oscurità.
E per il resto , nulla.
B_ Mezzasalma, ci sta dicendo che non c'è nulla dopo la morte?
M_ Nulla, dottore!
B_ Mezzasalma, cosa vorrebbe dire a suo figlio?
M_ Di essere sempre onesto.
B_ Mezzasalma!
M_ Si!
B_ Mezzasalma, Dio esiste?
M_ Le ho già risposto. Qui vedo solo oscurità e tanto freddo. Tanto freddo.
B_ Un posto di merda insomma…
M_ Lo può dire forte!
B_ Mezzasalma, cosa pensa della guerra in Iraq?
M_ Bush dovrebbe fottere di più e bombardare di meno…
B_ Mezzasalma, è sicuro di ciò che dice?
M_ Sicuro, dottore.
B_ Mezzasalma, ha visto Rockpolitik?
M_ No dottore, ero morto di fresco…
B_ Ma, a lei piace Celentano?
M_ Se posso dirlo, dottore, mi è sempre stato sul cazzo…
B_ Sul…?
M_ Sul cazzo, dottore. Sia detto con rispetto.
B_ Mezzasalma, lei non sarà mica come uno di quegli intellettuali chiusi nella
loro torre d'avorio?
M_ Torre..?
B_ Mezzasalma, non sia modesto. Lei mi sembra una persona intelligente.
M_ La ringrazio, dottore. Dottore!
B_ Si?
M_ Io ho paura, dottore.
B_ Si tranquillizzi, il peggio oramai è passato.
M_ Grazie dottore.
B_ Mezzasalma!
M_ Dica.
B_ Mezzasalma, Dio esiste?
M_ Dottore, qui è tutto buio. Dottore, qui non c'è un cazzo!
B_ mezzasalma!
M_ Dottore?
B_ Mezzasalma, io non sono laureato.
M_ Si, dottore.
B_ Mezzasalma, su con la vita!
M_ Grazie,dottore.
Vedi Yarmolinsky
PS
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Candidatura del Boss Bernardo Provenzano alla leadership del
centro-destra alle prossime elezioni.
Contro una politica senza onore vota un uomo d'onore.
UNA INDAGINE FRETTOLOSA
Il laboratorio era immerso in un afrore pungente.
L’unico ricercatore presente, il dottor G., si muoveva con una mascherina sulla bocca, facendo attenzione a non urtare alambicchi e boccette in fila sui ripiani di banchi lustri e asettici.
Camminava lentamente, reggendo nella mano destra un vetrino con una sostanza che avrebbe dovuto studiare al microscopio elettronico; sapeva che la parte più antipatica dell’esame era la preparazione della replica, ma elementi organici non avrebbero potuto essere osservati senza una particolare procedura che rendesse il campione sensibile al fascio di elettroni. Quando la replica fu pronta, il dottor G. si spostò nella Sala Microscopi .
Sullo schermo cominciarono a formarsi le primi immagini, ma dovette salire a oltre 10.000 ingrandimenti, prima di poter avere, nitida, l’immagine dello sconosciuto oggetto: appariva come una virgola rovesciata, di un colore simile al rosa salmone; tutt’intorno piccolissime particelle, di qualche angstrom di grandezza perché dovette andare a 100.000 ingrandimenti per una definizione ottimale. La virgola era diventata un fiume e le particelle tante piccole imbarcazioni ferme agli argini.
Aveva chiesto di poter studiare quell’agglomerato di organismi mentre erano vivi, ma data l’incognita legata alla natura dell’oggetto che doveva esaminare, gli era stato proibito dal Capo laboratorio, l'arcigno professor Gast, per il timore che riproducendosi per qualche fatale errore, la misteriosa virgola avrebbe potuto diventare pericolosa per la salute di tutto il personale. Si sospettava, infatti, che si trattasse di un virus capace di annientare un intero paese in pochi giorni.
G. sapeva però che nello stanza di Gast, giacevano diverse bottigline con agenti vivi, conservati in un piccolo contenitore refrigerante. Un pensiero cresceva nella sua mente: quella poteva essere l’occasione per vendicarsi di tutte le angherie e i soprusi che aveva dovuto sopportare dai colleghi più anziani ma, soprattutto, dal Professore.
L’idea cominciò a radicarsi, a lavorare come un tarlo, a suggerirgli visioni di apocalittica rivincita, tanto che a sera, la decisione ormai era presa.
Entrò nell’ufficio del Capo e si avvicinò al contenitore, l’aprì con molta cautela e tirò fuori una boccetta della micidiale miscela.
Si dirigeva verso l’uscita: la sua meta era il bidone dell’acqua potabile sistemato nel corridoio al quale attingevano tutti i dipendenti del laboratorio per dissetarsi. Scoperchiò il contenitore e con una mossa fulminea scaricò il contenuto della boccetta all’interno.
"Cosa sta facendo?"
La voce imperiosa del Prof Gast gli fece mancare il terreno sotto i piedi e l’ambiente cominciò a ruotargli intorno; fece appena in tempo a nascondere la boccetta, ormai vuota, in una tasca dell’impermeabile e scivolò sul pavimento,, svenuto.
Quando riprese i sensi, Gast era inginocchiato accanto a lui e gli reggeva la testa, mentre il suo autista gli stava istillando con una pipetta, al lato della bocca, acqua prelevata dal bidone.
"No! l’acqua no…"
"Perché l’acqua no?"
"Temo che sia vecchia… forse è meglio un cordiale…"
"Ma no, cosa dice...Qui ci vuole un bel bicchiere d'acqua!"
Il dottor G svenne di nuovo.
Il prof Gast ordinò al suo autista di condurlo a casa e chiamare un medico..
G. rimase assente dal lavoro per quattro giorni. Al quinto giorno lo videro rientrare pallido, affaticato e dimagrito. Si presentò al suo capo.
"Sono qui per terminare l’analisi sulla replica dell’oggetto sconosciuto, che voglio portare a termine oggi stesso per sapere di cosa si tratta. Voglio sapere, per tutta la fatica che mi è costata in questi giorni stare ore e ore nel mio orto di Getsemani"
Gast lo guardò stupìto di quell'affermazione
"Stia tranquillo Dottore, mi è stato comunicato dal laboratorio che segue la medesima ricerca, che si tratta di volgari "escherichia coli" , enteropatogeni sì ma non è il virus del colera asiatico come in un primo tempo sospettato.
E poi, sa, aveva ragione, l’acqua potabile del vecchio bidone era diventata opaca e così ho fatto subito sostituire il bidone con uno nuovo, prima che qualcuno di noi potesse berla.
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