L.A.NOIR

Storie di funghi sotto i ferri (straight on till morning) **Elementi di Tenebra -"Il passato è una terra straniera"-Davanti,Sua Maestà Il Futuro(dilazioni) #"Se spezzi il nucleo dell'atomo ci troverai racchiuso il sole"# -----Guai ai Vinti------(La piccola bottega dei clangori)§§§§§§§§§§§ "Scrivevo silenzi, notti, notavo l'inesprimibile, fissavo vertigini"

martedì, 17 gennaio 2006

Sosta serpente

nei sonni a sonagli

e devastanti querce di verità

vanificano l'invenzione

di un vizio.

Postato da: frammentivolanti a 09:11 | link | commenti (8) |
lo stato delle cose

martedì, 22 novembre 2005
Questa storia ha deciso lei di fermarsi qui

Chiusa nella sua vita, come dentro ad un cappotto ben serrato, affrontava i rigori invernali. Tra alberi rinsecchiti e tappeti di foglie secche camminava lesta incontro al futuro, con passo spedito e a testa alta. Da qualche giorno provava un piccolo fastidio all'altezza del seno.Come una puntura di spillo, un rimprovero, il ricordo di qualcosa che sarebbe potuto essere e non era stato. Ma naturalmente chi si ferma è perduto e così continuò per la sua strada. E il dolore piano, piano, fece parte di lei, come i suoi occhi azzurri o le sue mani lunghe e affusolate. Un giorno, lungo il suo cammino incontrò la Morte. Che non è affatto una donna, come farebbe supporre il suo nome, bensì un uomo, alto e allampanato, scuro di capelli e con un bel viso drammatico. Si presentarono, parlarono un po' e si piacquero. Lei era proprio la persona estrema di cui lui aveva bisogno. Lui era l'uomo forte di cui aveva bisogno lei. Così si frequentarono per un po'. Lui le regalava diamonds bellissimi, che raccoglieva tra le pieghe del tempo, oppure crisantemi pieni di sfumature. Lei lo abbracciava forte nel tentativo di scaldarlo un po' - era sempre così freddo! - Gli amici dicevano che non sarebbe durato : erano veramente male assortiti. Ma lei lo amava come se fosse l'ultima cosa che potesse fare per se stessa. E lui la ricambiava, colmandola di mille attenzioni, le disegnava livide ombre scure sotto agli occhi, le modellava una linea invidiabile, le illuminava lo sguardo con il luccicore ascetico e puro di chi guarda l'infinito.Le stava vicino e intorno e sopra e sotto, ma non la prendeva mai, per non perderla. Infine lei glielo chiese e con molto dolore lui l'accontentò. Così lei si sciolse in un unico bacio.

Postato da: CRONOTACHIGRAFO a 12:59 | link | commenti (6) |
lo stato delle cose

venerdì, 04 novembre 2005
poesia riscaldata

Quello che resta,
quando non resta nulla,
è la mappa di un corpo a memoria.
E' un piacere aspro,
non condito nemmeno
dalla scivolosità del sentimento.
E' ragione della mente, mai del cuore,
perchè il cuore non ha ragioni,
vive, maleducato,
inopportuni amori.

Postato da: CRONOTACHIGRAFO a 16:21 | link | commenti (17) |
lo stato delle cose

Italia, oggi.

A>L'Italia è un paese in cui non si combatte più la mafia, al di là delle dichiarazioni rassicuranti delle istituzioni, perché il confine tra lo stato e le organizzazioni mafiose è così labile che difficilmente si potrebbero apportare duri colpi alla mafia , senza al contempo affondare una buona parte del sistema così detto democratico.

 

B> L'Italia è un paese in cui l'alternanza di governo, auspicabile nella prossima primavera, è dovuta più a motivi di bon ton politico, essendo l'attuale maggioranza impresentabile in un consesso civile, che alla sostanziale differenza  tra i due schieramenti. Con l'espressione "bon ton politico" intendo semplicemente indicare la diversa abilità, dello schieramento concorrente della casa delle libertà,  di tutelare interessi corporativi e transnazionali,  dando ad intendere di fare gli interessi del paese e degli Italiani.  

 

C> L'Italia è un paese in cui un centro-sinistra senza idee, e disunito, contende il potere ad una maggioranza padronale-affaristica, che le idee ce l'ha molto chiare, ma solo per quanto riguarda la gestione degli interessi del padrone, e, per un effetto di ricaduta a pioggia, degli interessi dei suoi sgherri.

 

D> L'Italia è un paese in cui il maggior segnale di democrazia si manifesta nel diritto del cittadino telespettatore di votare le nomination dell'isola dei famosi.

Postato da: anchorless a 11:59 | link | commenti (1) |
lo stato delle cose

domenica, 16 ottobre 2005
amori

Una volta ho perso la testa per un uomo.Ed è stato veramente imbarazzante. Non potevo vivere senza di lui. Ma non potevo vivere neanche con lui. Così sopravvivevo. Ci attiravamo come calamite. Quando lo vedevo andavo in subbuglio. Se non lo vedevo mi mancava. Quando mi telefonava, perdevo la voce. Se mi faceva un complimento io scappavo. Alla fine mi chiese di stare con lui. Ma io naturalmente dissi no. Perchè? Perchè avevo perso la testa è ovvio...Alla fine la ritrovai. La testa. Era sotto il tavolo della cucina e di lì sotto mi guardava con aria di riprovazione. La raccolsi, con un sospiro di dolore, la infilai sul collo e piano la girai. Tornò al suo posto con un clang secco. Da allora siamo inseparabili io e la mia testa e con il tempo ho avvertito crescere dentro di me un enorme sollievo. Quello di appartenere, finalmente per la prima volta nella mia vita, solamente a me stessa....

Postato da: CRONOTACHIGRAFO a 19:27 | link | commenti (18) |
lo stato delle cose

A te, a me

Tre del pomeriggio.
A casa, solo, circondato dalla mia Luce.
Dalla mia Altezza osservo cosa accade
A chi vuole farsi accadere le cose,
Invece di Vivere e assumersi le responsabilità.

Si inizia sempre quello che si vuole iniziare
Per motivi più o meno manifesti.
Si decide di star male per capire delle cose.
Ma non tutti sono uguali.
C’è chi del malessere fa uno stile di vita.
C’è chi, povero essere egoista, estorce le attenzioni
E ricatta, facendo leva sugli affetti che pretende di avere.

Facile essere forti con chi vuole il tuo bene.
Basta piagnucolare, battere i piedi, lamentarsi sibilando
Ed ecco che un cuore si apre per te.
Ti dico una cosa.
Si inizia ciò che si vuole iniziare per capire
Ognuno ha il diritto di vivere come desidera
E le responsabilità sono sue.
E la vita non è né bella né brutta
È quello che vuoi che sia.

Io voglio che tu sparisca.
La mia vita non è con te.
Ti auguro di capire cosa stai facendo agli altri
Credendo di essere fragile e indifesa.

Postato da: CaudaPavonis a 14:25 | link | commenti (11) |
lo stato delle cose

sabato, 15 ottobre 2005
State allegri...

Inauguro, con questo pezzo, la mia collaborazione a Lanoir, e ringrazio il padrone di casa.

 

Guardando la tv si può essere prontamente informati su chi ha litigato con chi sull'isola dei famosi; sulle novità dello slow food dal tg5 e da Vespa; Su vizi e virtù poche dei rampolli sniffatori delle maggiori schiatte industriali Italiche da Matrix.

Guardando la tv, si può sapere di tutto e di più sul puttanaio immane che la nostra classe politica mette in scena ogni giorno per il sollazzo dei poveri di spirito; sulle barzellette più triviali raccontate dal Nanopremier mafiopiduista, etc.

Poi, ci sono le notizie di importanza epocale che vengono trascurate, o affrontate con piglio dilettantesco, da giornalisti,troppo impegnati a piroettare da uno padrone all'altro e da uno soop inventato all'altro. Dell'influenza aviaria, ad esempio, sappiamo meno che della vita sentimentale della Lecciso. Ma c'è una notizia, strettamente legata alla pandemia prospettata dai meno ottimisti tra gli scienziati, che in questi giorni occupa le prime pagine dei maggiori giornali Americani, e che in Italia non ha avuto lo spazio che merita. In breve: scienziati Americani hanno ricreato in laboratorio il terribile virus dell'influenza spagnola che nel 1918 ha causato circa 50 milioni di morti. La spagnola, si è scoperto, era un'influenza aviaria,proprio come quella di cui ci si preoccupa tanto, ma mai abbastanza, in questi giorni. Questa scoperta è di straordinario interesse, non solo per gli scienziati che in questo modo potranno studiare le modificazioni che permettono la trasmissione del virus dagli animali agli esseri umani, ma anche per gli aspiranti fautori di un terrorismo virale su scala planetaria. La mappatura del genoma del virus della spagnola, sarà, infatti, resa pubblica, per permettere a tutti gli scienziati di studiare il fenomeno, ed eventualmente per permettere ai meno nobili di costoro di riprodurre il micidiale virus in laboratorio, ad uso di esponenti privi di scrupoli del genere poco umano dei terroristi. Perché impossessarsi di una bomba atomica nell'ex unione sovietica, si chiede C. Krauthammer sul Washington Post di oggi, per distruggere poco più di una città, quando impossessandosi del virus della spagnola si può distruggere gran parte del genere umano? Già, perché porsi dei limiti!

 

vedi  yarmolinsky

Postato da: anchorless a 01:42 | link | commenti (6) |
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