L.A.NOIR

Storie di funghi sotto i ferri (straight on till morning) **Elementi di Tenebra -"Il passato è una terra straniera"-Davanti,Sua Maestà Il Futuro(dilazioni) #"Se spezzi il nucleo dell'atomo ci troverai racchiuso il sole"# -----Guai ai Vinti------(La piccola bottega dei clangori)§§§§§§§§§§§ "Scrivevo silenzi, notti, notavo l'inesprimibile, fissavo vertigini"

venerdì, 20 aprile 2007
RIVOGLIO IL MIO PARTITO


Sarò antico o poco pratico
ma io per il Partito democratico
non provo il benché minimo entusiasmo;
davvero lontanissimo è l'orgasmo
pensando ad un'unione senza amore
fatta per sostenere il professore
ma senza il benché minimo progetto.
E' il solito vecchio italico difetto:
politici il cui unico padrone
è il santo  protettor delle poltrone.

Ed anche se sono del 66
i bei ricordi sono pure i miei:
io mi rammento bene l'emozione
quando alla mia prima votazione
ho potuto votare comunista.
Che gioia per il cuore e per la vista
la croce sulla falce ed il martello;
mi sentivo compagno e un po' fratello
quando invece di Clinton e Tony Blair
il padre di tutti era Berlinguer.

Ancora il cuore mio non si riposa
se penso a quando nacque quella cosa
a cui non riusciva  a dare un nome;
quando la quercia nacque non so come
tra cuori lacerati e discussioni.
E tra esaltazioni e delusioni
ed autocritiche come se piovesse
ci siamo imbarcati nei DS,
lasciando il paese impoverito
senza più lo straccio di un Partito.

E mentre tra cazzate e strafalcioni
regalavamo tutto a berlusconi
ha perso la fiducia della gente
questa inerme classe dirigente:
Moretti gridò forte l'anatema
"con Piero, con Veltroni e con D'Alema
forse limiteremo un poco i danni
ma non avremmo governato per vent'anni".

E per contrastare l'Italia stile bondi
io sono andato a fare i girotondi
trecentomila a seguire Nanni
a dire forte a piazza san Giovanni
che la sinistra è fatta dalla gente
e non dalla sua classe dirigente
perché noi siamo lotta e amore
perché è a sinistra che sta il cuore.

                                             
Contro il Partito Democratico e in memoria del Partito Comunista Italiano stefanopz fecit 19 IV 2007

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venerdì, 31 marzo 2006
Angelo d'Infinito

la cornice - by Chatterly
- La Cornice, per gentile concessione dell'Artista, Chatterly -

 

ANGELO D’INFINITO
 
 
a Chatterly,
con infinito affetto amicizia stima
 
 
Si accende un’altra luce
Si spegne un’altra vita
E il cielo rimane in sé uguale
pacifico, così pieno di vuoto
di nuvole per il tramonto e l’alba
Solo di rado un po’ di pioggia
o come dio comanda
Rimane in sé, di vuoto in vuoto
perché lo possano occupare gl’angeli
con le loro efebiche voci,
perché la corda spezzata dell’arpa
sotto l’arroganza dell’eleganza divina
possa simulare bene il tuono e tutta l’ira
che l’inferno dabbasso
 
C’è uno strano viavai di uomini presenti
assenti in uno sbadiglio all’ora di cena;
orecchi non sentono alcunché
e gl’occhi sono già d’indifferenza
per il tutto che eppure si consuma
in strada, giusto un poco più in là
di dove lo sguardo resta annegato
nelle pozzanghere
di pioggia del giorno prima
 
Ci siamo dimenticati tra gli sguardi rapidi
più d’una distratta carezza d’un angelo perso
a piedi, dopo un lungo infinito cammino
tra uomini incapaci d’ascoltare amore
ma solo pronti ad abbracciare poeti
di lacrime perverse – di glaciali posizioni
 
Quante notti bianche e quante in bianco!
Ma il cielo è sempre più blu dice il poeta
Solo si accende un’altra luce
Solo si spegne un’altra vita
Ma il cielo è sempre più in alto lassù
E angeli non vengono con rose rosse quaggiù
 
E però quando lo sguardo tuo incontro
torno a vivere nonostante il brutto
che scava fosse in lungo e in largo
per questo mondo tanto tanto stretto
se ci pensi un po’ su a fondo
 
Tu, Angelo d’Infinito, sei come me
Così ora lo so che pietà non è morta
del tutto


Giuseppe Iannozzi

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martedì, 14 marzo 2006

img81/4530/walk148cj7cl.jpg

Talor mentre cammino per le strade
-Camillo Sbarbaro

Talor, mentre cammino per le strade
della città tumultuosa solo,
mi dimentico il mio destino d'essere
uomo tra gli altri, e, come smemorato,
anzi tratto fuor di me stesso, guardo
la gente con aperti estranei occhi.

M'occupa allora un puerile, un vago
senso di sofferenza ed ansietà
come per mano che mi opprima il cuore.
Fronti calve di vecchi, inconsapevoli
occhi di bimbi, facce consuete
di nati a faticare e a riprodursi,
facce volpine stupide beate,
facce ambigue di preti, pitturate
facce di meretrici, entro il cervello
mi s'imprimono dolorosamente.
E conosco l'inganno pel qual vivono,
il dolore che mise quella piega
sul loro labbro, le speranze sempre
deluse,
e l'inutilità della loro vita
amara e il lor destino ultimo, il buio.

Ché ciascuno di loro porta seco
la condanna d'esistere: ma vanno
dimentichi di ciò e di tutto, ognuno
occupato dall'attimo che passa,
distratto dal suo vizio prediletto.

Provo un disagio simile a chi veda
inseguire farfalle lungo l'orlo
d'un precipizio, od una compagnia
di strani condannati sorridenti.
E se poco ciò dura, io veramente
in quell'attimo dentro m'impauro
a vedere che gli uomini son tanti.

Postato da: iperio a 10:00 | link | commenti (5) |
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sabato, 11 marzo 2006

ELECTION DAY

Son stefanopz
di Fatto di chinotto
aspetto le elezioni
e me la faccio sotto.

Perché mi sto chiedendo
se lo scontro è aperto
se contro il nano calvo
ci è andato Diliberto;
è come se l'America
decida un bel mattino
di dichiarare guerra
a Malta o a San Marino.

La forza del berlusca
è, come un disco rotto
fare gridare Fede
al soviet ed al complotto.
Ed ecco che ad un mese
dal turno elettorale
ci è andato un comunista
a far da contraltare;
ed ecco che a un mese
lui può fare un comizio
contro le toghe rosse
per un rinvio a giudizio.

Son stati anni terribili
anni di Bossi-Fini
di addio alla scuola pubblica
Pecorella e Ghidini,
di manette ai drogati
di regali al Vaticano
di spie e di precariato
di leggi per il nano

Anni da film horror
da ghigno sinistro
che hanno raggiunto l'apice
con Calderoli ministro.

E noi che abbiamo fatto
la figura dei fessi
bastava una cazzo di legge
sul conflitto d'interessi
bastava governare
senza inciuci nè Consorte
far cose di sinistra
scardinare Porte a porte.
E l'assurda conseguenza
è purtroppo solo quella:
votare il meno peggio,
votare er Mortadella.

Ma a pensare che appresso
al professor Romano
ci vadano soggetti
quasi peggio del nano
(Rutelli e la cicoria,
D'Alema in barca a vela)
è ovvio che il mio pensiero
il suo timore svela.

Io sono preoccupato,
non credo più al sondaggio
io credo nella forza
di ognuno, nel coraggio
di andare casa casa
e di parlare alla gente
dell'illusione ottica
del teledipendente:
c'è un'Italia spossata
c'è la crescita zero,
non è la Tv al plasma
qua  stiamo al bianco e nero.

Parliamo coi vicini,
le vecchie casalinghe
facciamoli capire
che quelle son lusinghe,
perché quando capiranno
con il senno del poi
che silvio berlusconi
fa solo i cazzi suoi,
staremo altri cinque anni
di guerra, di censura
di democrazia abortita
di notte fredda e scura.

Postato da: stefanopz a 18:22 | link | commenti (7) |
poeticamente

lunedì, 02 gennaio 2006
A te che chissĂ  dove sei

Tu mi hai parcheggiato in un cassetto
accanto a una collana di bigiotteria
e a una cartolina di qualche Dolomite
non ci giochi piu’ con le possibilita’.

Io ho messo divieto di violini
e ti ho sognata in forma di stupore
la nostra storia (se ci fosse stata)
me la danno come resto i casellanti

Tu distaccata gelida perfetta
o debole ansiosa appassionata
te ne stai, linea d’ombra, profilo indefinito
in cima in fondo a un tropico di neve

Io per mania di non dimenticarti
ho battezzato col tuo nome un pomeriggio
passato a impacchettare lampi e asfalto
poi a colorare il cielo di occhi azzurri (i tuoi)

Tu seguirai il tuo codice genetico
il tuo binario e sarai madre-moglie
e non avrai piu’ ne’ isole ne’ inciampi
e a Natale regalerai liquori e piante

Io continuerò a credermi speciale
destinato a quali nobili destini
ma di particolare avrà soltanto
un po' d'ulcera e l'alito al veleno

Tu fammi un piacere, leggiti Montale
per trapanare le tue sicurezze
e spalanca le finestre allo scirocco
che scioglie, senza romperli, gli specchi

Io giuro su un bicchiere di catrame
di chiudere cosi’ questo spettacolo
patetico stupendo vivo e inutile
con tre puntini (che fossero rimpianto?) …

Postato da: stefanopz a 19:41 | link | commenti (3) |
poeticamente

HAIKU, SUDOKU, TETSUIA

Sono rimasto  a volte affascinato da questa cosa degli haiku. Da un sito copio/incollo:
"L'Haiku è un componimento poetico, una brevissima poesia formata solo da tre versi. Una poesia di concentrazione. Ha caratteristiche molto precise.
Nell'Haiku classico i versi sono formati da un numero preciso di sillabe.
Il primo verso contiene cinque sillabe, il secondo sette sillabe, il terzo verso di nuovo cinque sillabe. Un totale dunque di diciassette sillabe"
.

Ora, il mio giudizio definitivo sul Giappone è quello dato in Lost in traslation: un completo spaesamento in un paese dove, è inutile negarlo, sono tutti gialli.

Ora del Giappone io so esattamente quello che sanno tutti: haiku, sudoku, harakiri, Tetsuia, sushi, Mila e Shiro (o Milo e Shira, non l'ho mai capito...), Belushi, geishe.
Quando lavoravo in una multinazionale adoravo fare le riunioni con i giapponesi: erano gli unici che riuscivano a parlare inglese peggio di me. Anzi, a distanza di anni, il poco di inglese che so, che è tra l'altro l'inglese tecnico (in inglese riesco a spiegare con dovizia di particolare i termini di riporto delle perdite fiscali pregresse, ma non riesco a ordinare un uovo al ristorante...), lo pronuncio con un marcato accento giapponese.

Però 'sta cosa degli haiku mi affascina, per cui eccone qualcuno appena creato:
(5,7,5)

Il primo haiku:
"berlusconi bastardo"
da dentro il cuore

Babbo Natale
dovrebbe regalarci
silvio in galera

Vorrei vederli
lavare i parabrezza
Fiorani e Fazio

Ultima speme
del nano maledetto:
la prescrizione

Cantami o diva
del pelato sconfitto
l'ira funesta

Ho fatto un sogno:
Giulianone Ferrara
in pasto ai vermi

Per l'anno nuovo
qualcosa di sinistra
alle elezioni

 

Postato da: stefanopz a 19:32 | link | commenti |
poeticamente

mercoledì, 07 dicembre 2005
Cacciatore di Venti

eolo


CACCIATORE DI VENTI
 
 
Cacciatore di Venti
dove sei stato
trasportato?
Lontano,
lontano racconta Eco
Lontano, lontano
 
E il mondo mi trema
sotto il piè,
come a un bambino
che incontra il primo rossore
per un bacio appena
appena sfiorato
sulla guancia di lei,
di lei che è bambina
 
Cacciatore di Venti,
lei è piccola e dolce di neve
Ma riscalda il cuore
senza far male
E il suo bacio piccolino
bisogna meritarlo,
come fosse distrazione di dio

Postato da: kinglear a 16:48 | link | commenti (1) |
poeticamente

venerdì, 11 novembre 2005



Alla vita

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell'al di là.
Non avrai altro da fare che vivere.

La vita non é uno scherzo.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla é più bello, più vero della vita.

Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant'anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.

Nazim Hikmet

immagine di Iperio, toscana meridionale, agosto 2004

Postato da: iperio a 17:21 | link | commenti (1) |
immagini, poeticamente

domenica, 16 ottobre 2005
Maccheronico English

 

Questa sera ho trovato, tra i referrer rilevati dal pannello delle statistiche di Yarmolinsky,

l'indirizzo di google translate associato ad un breve pezzo satirico, volutamente scritto in

Prosa involuta e contorta, dal titolo "Morte e vita di Yarmolinsky". Il risultato mi sembra

Divertente, più divertente dell'originale. Ecco "Died and life of Yarmolinsky"

 

From the moment that they give more you leave, crowds, perhaps falangi, and quite legions, of

Aware bloglettori, ask alive voice, like to submitted voice and nearly

Dying, lumi on the history or the more or less controversial history of the life therefore

As it has been dishonourably lived from the Yarmolinsky; not being able

Aforesaid to resist the collision and the compressed accumulated force and in sure sense

Forced in the demand, it is gotten ready to to supply clarifications on the own one

Ottundente human specificity, to times vergognosamente little human,

And disastrously subumana perlopiù in the relational attempts with the subspecie

Feminine.

To page 120 of the Einaudiana "Writers translate from writers", Lucentinianamente

Vergata in limpid italica language, law, with lacrimevole sgomento,

Of the dipartita one from this world of thin wefts, and impercepibili vieppiù, of

Famous dottor Marcello Yarmolinsky, "grey beard man and eyes grays",

Delegated of Podolsk the Third Talmudic conference.

Dottor the Yarmolinsky, killed with one deep stabbing to the chest, in

Ottemperanza to wefts for he never more disvelabili, has been author of corposi

Volumes which: "Vendicazione of the cabala", "Examination of the philosophy of Robert Flood",

One "Biography of the Baal Shem", "One history of the schism of the Hassidim", etc.

The dipartita one of the so to speak historical Yarmolinsky, at least from the point of view

Of the literary history, it has allowed the birth of the Yarmolinsky blognauta

And speleologo of the inconfessabili and inconfessate depths of the web.

From that moment the Yarmolinsky has written volumes not little corposi

And fundamental, of those conceived in its previous life.

Western works that have marked the culture, and for the exactitude:

Ottantette deals on the tettonica ninth sods to you of She weber; settantette

It deals on the scepsi of the ferillitudine and the gnosi to you postmodern; diciattette

It deals to you on the siliconitudine of the soubrette of italica T.V; and very novantette

It deals on the sexuality of the Sardinian shepherds and they to you greater ability to practice

The cunnilungus;e then, quarantette it deals to you on the Kadjupa doctrine in

Mystical elaboration of Flavia vento;e still, one translation in Latin

Of the work omnia of Rocco Buttiglione; one translation in Hebrew of

Autobiography of Maradona; one translation in europanto of the works of

Devout XVI. Hour dottor the Yarmolinsky is working to a treaty on the "Cazzeggio

Literary in the web in the coglioneggiante trasfigurazione of it accustoms them

Commentators of blog the lipperatura: "

Postato da: anchorless a 01:26 | link | commenti (5) |
poeticamente

SUPPERGIU’


SUPPERGIU’
 
 
Ho sabbia fra le mani e frammenti di poesie
Amore beduino, mi son morte tutte le gioie
Non una ha trovato scampo – belzebù e gesù! 
Ho la testa in fumo – un folle attacco di vuoto
mentre faccio benzina e pago per l’autostrada
 
E’ così che mi va, suppergiù
 
Il mio cammello a ruote ha sete, io invece sonno
E’ soltanto un braccio di ferro fra allucinazione
e desiderio - sarò in panne a breve, come sempre,
o messo da parte fra taglienti lamiere accartocciate
Vada come vada, vada come vada, Amore beduino
 
E’ così che sono, criminale in masturbazione
E’ così che incontro la Morte, Amore beduino
 
Per una volta che ho provato, la pena è per sempre
Ho fatto il pieno, un’overdose di niente, di niente
 
E’ che sto tanto giù, ora che m’ingoio la lingua
nel gargarozzo per scoprire a fondo la profondità

Postato da: kinglear a 00:20 | link | commenti (6) |
poeticamente

 

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